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ALESSANDRO LEONE/

Nasco nel 1971 –ma sfido chiunque a non darmi almeno cinque anni in meno-, a vent’anni mi laureo in scenografia, disciplina che mi regala un irrinunciabile senso estetico, ma da subito capisco che il mio destino è nel graphic design, materia che insegno con passione e successo agli studenti del Centro Studi Ilas.


 

A casa, in studio e a scuola sono tantotenerochesitagliaconungrissino ed è proprio la mia naturale predisposizione all’ascolto –unita alla grande passione per il mio lavoro, che mi ha consentito, negli anni, di collezionare un portafoglio clienti assai vario, e con esso una serie –quasi- infinita di esperienze dense e assai appaganti (dalle istituzioni -Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli, Ente Provinciale per il Turismo, Sovrintendenza per i Beni Storici e Architettonici di Napoli e Caserta- alla politica Partito Democratico, Cgil- passando per il mondo dell’arte e della cultura Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos, Museo delle Carrozze di Villa Pignatelli, Antonio Biasiucci, Laila, Colonnese editore,  Polo Pietrasanta, Officina_reporter , Teatri Uniti, Festival di Musica Antica Soave sia il vento, fino al mondo del food Pietro Parisi chef, Mad’inFood, Gigione, BioC’è, Caffè Kimbo, La Doria, Salvo Pizzaioli, Taverna Vesuviana, Pizzeria Carmnella, Alfonso Crisci chef, La Stanza del Gusto).


 

Kaleidos e Adversa  fanno parte di un passato importante. Oggi parlo una nuova lingua, anzi, più d’una, grazie a Babel ADV